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Saddam Hussein e i suoi errori

L'Iraq in mano a un dittatore

Saddam Hussein al-Tikriti (nato il 28 Aprile 1937), presidente dell'Iraq dal 1979 al 2003. Hussein scappo' in Egitto attraverso la Siria e fu condannato a morte in contumacia. Tornò in Iraq a seguito del quattordicesimo anniversario della rivoluzione del Ramadan e fu imprigionato nel 1964 a causa di un cambio di potere, ma riuscì ad evadere nel 1967. Nel 1968 contribuì al colpo di stato non violento realizzato dal partito Baath. Saddam Hussein con l'uniforme militare
Rivestì il ruolo di vicepresidente del Consiglio del Comando Rivoluzionario dal 1968 e fu elevato al ruolo di Generale dell'esercito iracheno nel 1973.
Nel 1979 il presidente Ahmed Hassan al-Bakr annunciò il suo ritiro e Saddam Hussein ottenne il potere.
Impiegò i proventi petrolifieri per ottenere la leadership militare dell'area medio orientale, scontrandosi così con l'Iran dove nel 1979 era salito al potere l'ayatollah Khomeini, cacciando dal trono lo scià Mohammad Reza Pahlavi.
Entrambi gli stati volevano avere la supremazia nel Medio Oriente giunsero alla guerra detta "Prima guerra del Golfo" o guerra Iran - Iraq durata dal 1980 al 1988, nel 1990 le operazioni belliche cessarono del tutto.
L'Iraq fu appoggiato sia dagli Stati Uniti perché Khomeini era loro notoriamente avverso, sia, ma solo parzialmente, dall'URSS che preferiva un governo laico a uno di matrice islamica. Le truppe irachene nel periodo 1980 - 1986 avanzarono celermente nel territorio iraniano per gli aiuti bellici ricevuti, ma dal 1986 l'Iran oppose un'accanita resistenza e gli iracheni nel 1988 furono ricacciati interamente dal territorio iraniano.
Saddam Hussein accettò una tregua, ma la pace fu stipulata solamente nel 1990, anno in cui entrambi i paesi erano stremati per la lunghissima guerra.
Saddam non rinunciò però ad avere la supremazia e nell'agosto 1990 invase il Kuwait che si arrese dopo soli 2 giorni.
Allora il presidente degli Stati Uniti George Bush (1924 ) a capo di una coalizione internazionale dichiarò guerra all'Iraq per ottenere la liberazione del Kuwait. La guerra fu brevissima e i bombardamenti provocarono moltissimi morti tra i civili iracheni e distruzione di moltissime infrastrutture militari e civili. Nel 1991 la guerra era finita.
Saddam è sopravvissuto a numerosi colpi di stato,tentativi di assassinio e complotti.
Il 1 giugno 1972, portò a compimento il processo di nazionalizzazione delle compagnie petrolifere occidentali che avevano il monopolio sul petrolio iracheno. Saddam favorì la modernizzazione dell'economia irachena, affrettando la costruzione di industrie seguendone il loro sviluppo. Supervisionò anche la modernizzazione delle colture, la meccanizzazione agricola e la distribuzione delle terre ai contadini.
Favorì una rivoluzione globale delle industrie energetiche così come lo sviluppo dei servizi pubblici, come trasporto ed educazione. Iniziò e portò avanti una campagna nazionale per lo sradicamento dell'analfabetismo e l'istruzione obbligatoria gratuita.
L'embargo proclamato dalle Nazioni Unite ha pesato sull'economia irachena.
La popolarità di Saddam Hussein era molto alta tra la popolazione irachena. Nel 2002 un referendum, che chiedeva la riconferma di Hussein come leader dello stato iracheno, ottenne il 100% di voti favorevoli. D'altra parte, Saddam era l'unico candidato e il voto era obbligatorio.La statua di Saddam Hussein viene abbattuta
Nel 2003 l'Iraq venne attaccato da una coalizione formata prevalentemente dall'esercito statunitense e inglese per presunte violazioni degli accordi legati alle armi di distruzione di massa. Gli accordi prevedevano che l'Iraq distruggesse tutte le sue armi chimiche e batteriologiche. Il governo statunitense ritenendo che gli accordi non fossero stati rispettati guidò una guerra che in circa un mese conquistò l'Iraq. Saddam fu in seguito catturato grazie al tradimento delle sue guardie del corpo che, allettate dalla taglia di 20 milioni di dollari, decisero di denunciarlo. Venne imprigionato e attualmente sta subendo un processo in Iraq in cui i capi di imputazione vanno dallo sterminio di massa fino al furto di denaro pubblico.